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In questa guida spiegherò come installare e configurare Arch Linux, una distro Linux ottimizzata per i686 che fa della semplicità e della rapidità i suoi punti forti.
Infatti, Arch segue la filosofia KISS ( Ossia Keep It Simple, Stupid ), il che non significa che sia semplice da usare, ma che predilige un approccio minimalista ed elegante, rispetto ad altre distro più “facili”, come Ubuntu, che tendono a fornire all’utente soluzioni “preconfezionate”.
OPERAZIONI PRELIMINARI
Vediamo ora di cosa avremo bisogno per installare con successo la nostra Arch sul disco fisso.
- Rechiamoci su http://www.archlinux.it/download/ e scegliamo, l’ISO corrispondente alla nostra architettura ( x86 o x86_64 se abbiamo un processore che supporta i 64 bit ). Nota che ti servirà un client torrent come Utorrent per portare a termine il download del file.
NOTA: Se sceglierete l’immagine CORE, avrete già i pacchetti sul CD di installazione, e non sarà necessario scaricarli a parte in seguito; viceversa se scegliete l’immagine FTP, dovremo scaricare tutto il necessario durante il processo di installazione, pertanto sarà necessaria una connessione ad internet funzionante.
Per semplificare le cose, questa guida tratterà solo il caso di installazione FTP via cavo ethernet.
E’ possibile anche scaricare l’immagine direttamente dai server presenti nella lista sottostante.
- Una volta scaricata l’immagine, masterizziamola su un CD con un programma come Nero o CDBurnerXP.
INSTALLAZIONE
Riavviamo ora il computer con il CD inserito, e ci troveremo davanti a questa schermata:
Clicchiamo su Boot ArchLive per iniziare il caricamento del sistema.
Terminato il caricamento, scriviamo root alla voce archlive login: per loggarci: comparirà un prompt come questo:
[root@archlive~]#
Scegliamo la disposizione della tastiera scrivendo km e premendo invio.
Ora scorriamo la lista sino ad individuare la voce che ci interessa, che è quella evidenziata nell’immagine qui di seguito:
Confermiamo con OK; nella schermata successiva ci verrà chiesto di definire il carattere da usare per la console: saltiamo tranquillamente la scelta andando su Skip.
Verremo riportati al prompt. Ora avviamo l’installazione scrivendo:
/arch/setup
Ci troveremo davanti alla finestra di benvenuto dell’installer di Arch, premiamo OK e proseguiamo.
Il passo successivo è definire la sorgente di installazione, ossia dove andare a reperire i file necessari ad installare il sistema.
Abbiamo due scelte:
- Collegarci ad un server FTP e scaricare da lì tutto il necessario
- Usare il CD di installazione, scelta valida SOLO se abbiamo scaricato l’immagine CORE dal sito di archlinux, poiché contiene già tutti i pacchetti necessari all’installazione.
Scegliamo in base al tipo di immagine che abbiamo scaricato. Le istruzioni di seguito sono solo per chi decide di effettuare un’installazione FTP.
Ci troveremo davanti al menu di installazione: Iniziamo con Configure Network.
CONFIGURAZIONE DELLA RETE
Se la nostra scheda di rete viene correttamente rilevata, dovremo avere una schermata simile a questa:
Ci verrà poi chiesto di selezionare l’interfaccia di rete che intendiamo configurare ( nel mio caso eth0 ), poi dovremo specificare se la nostra rete è configurata in DHCP, ossia il nostro pc non ha un indirizzo locale specifico, ma lo ottiene dal router.
Se la nostra macchina dispone di un indirizzo ip specifico, scegliamo NO ed inseriamo manualmente tutti i dati che ci vengono richiesti.
Una volta configurata la rete, verremo riportati al menu di installazione. Scegliamo quindi Prepare Hard Drive.
PARTIZIONAMENTO DEL DISCO RIGIDO
Ci troveremo davanti diverse scelte:
- La prima opzione, elimina INTERAMENTE il contenuto del disco fisso, e lo partiziona in automatico; da usare se vogliamo installare solamente Arch Linux sul nostro pc.
- Con la seconda, si accede al partizionamento manuale del disco rigido, che ora analizzeremo nel dettaglio:
Ci verrà richiesto l’hard disk che intendiamo partizionare:
Scegliamo e premiamo OK.
Ora verrà avviata cfdisk, l’utility che servirà a partizionare il nostro disco; ci troveremo davanti ad una schermata simile a questa:
Nel mio caso, l’hard disk è interamente vuoto, quindi possiamo procedere al partizionamento.
E’ consigliabile partizionare l’HD come segue:
- Una partizione di swap, soprattutto se abbiamo poca ram; 1 GB è più che sufficiente come dimensione.
Per crearla, spostiamoci su new, logical, inseriamo la dimensione in MB ( 1 GB = 1024 MB ) e scegliamo beginning per posizionare la partizione all’inizio del disco. Verrà creata una partizione ( di norma, quelle logiche vanno da /dev/sda5 in poi ); selezioniamola, poi spostiamoci su type ed immettiamo il valore 82, corrispondente a Linux Swap / Solaris.
- Una partizione root, dove verranno effettivamente installati il sistema operativo e i programmi, da 10-15 GB.
Anche qui new -> primary -> inseriamo la dimensione in MB -> beginning. Selezioniamo la partizione ( nel mio caso /dev/sda2 ) e premiamo il pulsante Bootable per renderla avviabile.
- Una partizione home, dove verranno salvati i dati dell’utente e i file di configurazione dei programmi che installeremo, a cui assegnare tutto lo spazio residuo.
Anche qui, stesso procedimento effettuato per root, solo che questa partizione non deve essere avviabile.
Una volta terminato il tutto, avremo:
Posizioniamoci su Write, poi scriviamo yes per confermare la scrittura delle partizioni, quindi usciamo con Quit.
Ricordiamoci i nomi delle partizioni, poiché ora ci verrano richiesti.
Se non desideriamo partizionare altri HD, scegliamo DONE e premiamo OK.
Verremo riportati al menu di preparazione degli HD, scegliamo ora Set Filesystem Mountpoints.
Selezioniamo la partizione da usare come swap, e rispondiamo con Yes alla richiesta di creare un filesystem:
Ripetiamo la stessa operazione per la partizione di root; scegliamo quindi Ext3 come filesystem:
Infine, tocca alla partizione home:
Scegliamo nuovamente Ext3, poi specifichiamo /home come punto di mount, cancellando il valore precedente:
Ci verrà presentata una breve tabella riassuntiva dei cambiamenti; confermiamo con OK, o annulliamo se vogliamo cambiare qualcosa.
ATTENZIONE: PREMENDO YES, LE PARTIZIONI VERRANNO FORMATTATE, QUINDI ANDRA’ PERSO OGNI DATO IN ESSE CONTENUTO.
SCELTA PACCHETTI
Torniamo al menu di installazione e scegliamo l’opzione Select Packages
Ci verrà richiesto di scegliere un mirror per l’installazione, ossia un server da dove scaricare i pacchetti: vi consiglio di scegliere sempre ftp://archlinux.puzzle.ch, in quanto è uno dei più veloci ed aggiornati.
Confermiamo con ok anche il messaggio successivo, quindi ci verrà richiesto di scegliere se installare o no i pacchetti appartenenti alla categoria base-devel :
I pacchetti in essa contenuti serviranno più avanti, quindi abilitiamola selezionandola e premendo spazio, quindi confermiamo con OK.
Apparirà una lista dettagliata dei pacchetti che possiamo installare; se non abbiamo esigenze particolari lasciamo tuttto così com’è e procediamo.
SCARICAMENTO ED INSTALLAZIONE DEI PACCHETTI
Scegliamo ora l’opzione Install Packages dal menu di installazione.
Ci verrà richiesto se conservare o meno su hd i pacchetti scaricati, rispondiamo affermativamente e procediamo.
Ora dovremo aspettare che il download dei pacchetti finisca. Possiamo osservarne l’avanzamento premendo ALT + F5, mentre con ALT +F1 torneremo all’installer.
Se tutto è andato a buon fine, verrà presentato un riassunto dei pacchetti installati:
CONFIGURAZIONE DEL SISTEMA
Selezioniamo ora Configure System e rispondiamo affermativamente alla prima domanda che ci viene posta, per rilevare automaticamente il nostro hardware con hwdetect.
Se non ci servono, rispondiamo NO a tutte le altre richieste.
Dopo una breve attesa, ci verrà chiesto quale editor utilizzare tra NANO e VI per configurare il sistema.
Consiglio di scegliere NANO, in quanto più semplice e immediato.
Ora comparirà a schermo una lista dei file che dovremo modificare:
Iniziamo da rc.conf, che contiene le impostazioni principali del sistema.
I valori che dovremo andare a modificare sono:
- LOCALE=”en_US.utf8” in “it_IT.UTF-8”
- TIMEZONE=”Canada/Pacific” in “Europe/Rome”
- KEYMAP=”us” in “it”
- Nella sezione NETWORKING, modifichiamo il parametro HOSTNAME con il nome che desideriamo dare al nostro pc ( es. HOSTNAME=”casa” )
- Configuriamo poi le interfacce di rete a seconda che abbiano un loro ip o siano in DHCP ( vedere qui per maggiori informazioni: http://wiki.archlinux.org/index.php/Configuring_network#Configure_IP )
- Premiamo CTRL + X per uscire; diamo Y per salvare e ci verrà richiesto che nome dare al file; premiamo invio per sovrascrivere e salvare.
Modifichiamo ora il file hosts
- Sostituiamo la parola localhost col nome che abbiamo definito prima in HOSTNAME ( nel mio caso era “casa” ) Otterremo questo:
Salviamo e passiamo al file successivo: locale.gen
- Qui controlliamo che siano impostati i locales corretti per il nostro sistema; in particolare controlliamo che siano decommentati: ( ovvero senza il # davanti )
It_IT.UTF-8 UTF-8
It_IT ISO-8859-1
it_IT@euro ISO-8859-15
Se tutto è a posto, usciamo semplicemente con CTRL + X senza apportare modifiche.
Ora selezioniamo Root-Password: ci verrà richiesto di inserire due volte la password dell’account di root.
Cerchiamo di sceglierne una non troppo facile e scontata, poiché l’accesso a questo account consente di amministrare il sistema completamente, accedendo ad ogni sua parte; quindi capite bene che l’accesso di un malintenzionato potrebbe farvi perdere tutti i vostri dati.
NOTA: Mentre digitate, non vedrete gli asterischi, ciò è del tutto normale: la password viene infatti nascosta alla vista dell’utente.
Andiamo su Pacman-Mirror e rispondiamo affermativamente alla richiesta di mantenere quello usato durante l’installazione. ( se avete effettuato l’installazione da CD, dovrete specificare qui il mirror preferito ).
Infine, selezioniamo Return to main menu e, dopo una breve attesa, siamo pronti per l’ultimo passo dell’installazione: l’ìnstallazione del Boot Loader.
Selezioniamo quindi Install Bootloader e scegliamo GRUB dall’elenco.
Ci verrà richiesto di controllare il file di configurazione di GRUB; a meno che non abbiamo esigenze particolari, lasciamo tutto così e usciamo con CTRL + X.
Ora dovremo scegliere dove installare il bootloader. Vi consiglio di metterlo nell’MBR del vostro disco fisso: esso è un piccolo spazio dove, appunto, andremo ad installare questo programmino, che si occuperà di “dire” al nostro PC che sistema operativo avviare e dove trovarlo.
Scegliamo quindi /dev/sda, come da immagine:
Se disponiamo di HD in modalità raid software, rispondiamo affermativamente alla domanda che ci viene posta, altrimenti premiamo NO.
Una volta fatto ciò, il nostro nuovo sistema Arch Linux è pronto all’uso: non ci resta che uscire dal processo di installazione e riavviare, scrivendo reboot nel prompt che ricomparirà a schermo.
Togliamo il CD e, se tutto è a posto, ci ritroveremo davanti a GRUB:
CONFIGURAZIONE DI ARCH LINUX ED INSTALLAZIONE DI UN DESKTOP ENVIRONMENT
Ora che la nostra Arch è correttamente installata, non ci resta che installare tutti i programmi necessari al suo utilizzo.
Una volta avviato, il sistema chiede di loggarsi: noi inseriamo come login root e come password quella definita durante l’installazione.
Se abbiamo configurato correttamente la rete durante la fase di installazione, dovremmo essere connessi ad internet. Iniziamo quindi ad installare tutto ciò che serve sulla nostra macchina.
Per prima cosa, è necessario aggiornare il database di PACMAN, il gestore di pacchetti di Arch, ovvero il programma che si occupa di installare tutte le applicazioni sul sistema.
Per fare ciò scriviamo in console:
pacman –Syu ( attenzione alla S maiuscola )
Se sono presenti aggiornamenti, rispondiamo affermativamente alla richiesta di installarli e attendiamo che pacman finisca di fare il suo lavoro, quindi siamo pronti a procedere.
Installiamo ALSA, il programma che si occupa di gestire l’audio con un semplice:
pacman –S alsa-utils
Ora scriviamo alsaconf per avviare l’utility che si occupa del riconoscimento audio.
Premiamo OK, poi attendiamo qualche istante e dovremo visualizzare una schermata come questa:
Nel mio caso, il programma ha riconosciuto la scheda audio integrata: selezioniamola e premiamo OK per caricare i relativi moduli. Rispondiamo affermativamente alla richiesta di modificare /etc/modprobe.d/sound ed /etc/modprobe.conf e attendiamo il concludersi dell’operazione.
Se tutto è andato per il meglio, visualizzeremo:
Confermiamo con OK.
Bene, ora che l’audio è correttamente installato, dovremo aggiungere ALSA all’elenco dei demoni da avviare all’avvio del sistema operativo, per evitare di doverlo avviare ogni volta a mano.
A tale scopo scriviamo:
nano /etc/rc.conf
Scorriamo il file fino alla fine e dirigiamoci alla riga DAEMONS, quindi aggiungiamo alsa, poi usciamo con CTRL + X e salviamo.
Il secondo passo è installare Xorg, ovvero il server grafico, il programma che si occuperà di visualizzare a schermo le finestre e le immagini.
Scriviamo, semplicemente:
pacman –S xorg
Confermiamo l’installazione e attendiamo la fine del lavoro.
Dovremo anche installare hal, indispensabile per il riconoscimento hardware di mouse e tastiera, e fam, altrimenti il nostro Xorg non partirà e dovremo riavviare il pc.
Diamo quindi:
pacman –S hal fam
Come per ALSA, questi due programmi richiedono che i relativi demoni siano aggiunti a rc.conf. Procediamo nello stesso modo:
Salviamo ed usciamo.
Ora dobbiamo installare i driver della nostra scheda video, quindi, a seconda che abbiamo una ATI o una NVIDIA, digitiamo:
pacman –S nvidia oppure pacman –S catalyst per schede video ATI
Fatto ciò, dobbiamo generare lo xorg.conf, ovvero il file di configurazione del server X; scriviamo quindi:
X –configure ( importante la X maiuscola )
Ora abbiamo un file chiamato xorg.conf.new nella nostra directory corrente; dobbiamo però spostarlo in quella esatta con:
mv xorg.conf.new /etc/X11/xorg.conf
Non resta che provare ad entrare in modalità grafica per vedere se abbiamo eseguito correttamente tutti i passaggi; scriviamo:
startx
Dovremmo ottenere questo:
Se appare questa immagine, abbiamo concluso, riavviamo il pc con reboot.
Rilogghiamoci nuovamente come root e prepariamoci a creare un altro utente per il nostro sistema: rimanere infatti costantemente collegati con l’account di amministratore costituisce un rischio per la sicurezza, ragion per cui, creeremo ora un utente con privilegi limitati che utilizzeremo per la maggior parte del tempo, usando l’account di root solo quando dovremo svolgere operazioni di manutenzione sul sistema.
Digitiamo quindi:
adduser
Ci verranno richieste alcune informazioni:
- Il nome
- L’user ID da assegnare all’utente ( premiamo invio senza scrivere nulla )
- Il gruppo iniziale ( scriviamo users )
- Altri gruppi a cui aggiungere l’utente ( consiglio di mettere audio, wheel, optical, storage che garantiscono la possibilità di controllare l’audio, i dispositivi ottici e di montare/smontare gli HD, oltre a poter diventare root con il comando su )
Inseriamo i gruppi alternativi uno dopo l’altro, separati da una virgola, come da immagine:
- Il percorso della home ( premiamo Invio )
- Il tipo di shelll da utilizzare ( premiamo anche qui invio )
- La data di scadenza dell’account ( premiamo invio per durata illimitata )
Bene, ci viene ora presentata una tabella riepilogativa con tutte le informazioni che abbiamo inserito; premiamo INVIO per procedere, oppure CTRL + C per rifare.
Ora ci vengono richieste altre informazioni come Nome, Indirizzo, Telefono ecc. che possiamo tranquillamente tralasciare.
Infine, digitiamo due volte la password che desideriamo assegnare al nuovo utente, ed abbiamo finito.
L’ultimo passo è quello di installare un Desktop Environment, ossia un insieme di programmi per utilizzare il nostro pc con le solite finestre e icone a cui siamo abituati.
Ve ne sono di diversi tipi, ecco i principali:
A seconda della nostra scelta diamo:
pacman –S gnome
pacman –S kde
pacman –S xfce4
pacman –S fluxbox
Attendiamo la fine dell’installazione.
OPERAZIONI FINALI
Una volta installato Gnome, dovremo installare anche gdm, il programma che si occuperà del login grafico, ed inserirlo tra i demoni in /etc/rc.conf, con il solito procedimento; per installarlo, diamo il consono:
pacman –S gdm gnome-terminal
Aggiungiamo anche il nostro utente al gruppo gdm:
gpasswd –a nome utente gdm
Nel caso di KDE, dovremo invece aggiungere kdm ai demoni in /etc/rc.conf.
Xfce e Fluxbox, invece, non hanno un proprio Login Manager, perciò ne installeremo uno generico, chiamato slim; anche lui da aggiungere in /etc/rc.conf. Per installarlo:
pacman –S slim
Riavviamo ed ecco la nostra arch con gnome installata:
Installiamo dei caratteri più carini con:
pacman –S ttf-ms-fonts ttf-bitstream-vera ttf-dejavu
( applicazioni -> accessori -> terminale )
Ora va meglio:
Abbiamo finito: il sistema è pronto per essere utilizzato. Possiamo installare programmi oppure personalizzarlo con un sacco di temi e icone sparse per la rete.
Guida scritta per SWPC da Hilinus
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